Cròb. No, no... (annasando l'involto) Hu!hu! che profumo!... Ma di' un po', Mìrtala, la ti andrà poi bene?
Mìrt. (accennandogli Aglae). E non vedi, orbo, che abbiam la stessa taglia?
Cròb. Ah sì!... (orbo, quando t'ho preso!) Hu! hu! che odor d'ambrosia!... Che profanazione!...
Agl. (passata presso il tavolo a cui Mènecle era seduto sul cominciar dell'atto, e visto un rotolo caduto per terra, lo raccoglie sorridente). To'!... nel grande accalorarsi per la mia felicità, ha dimenticato fin le sue carte!... Che mi dicevi Cròbilo? che Mènecle cercava delle carte?...
Cròb. Appunto... frugava...
Agl. E allora saran queste che gli son cadute o ha dimenticato qui. Sai dove andava?...
Cròb. Alla cancelleria dell'arconte.
Agl. Le darò a Blèpo che glie le porti...
(Fa per chiamare).
Mìrt. È inutile. Dà qui. Passiamo ora di là noi.