Agl. Grazie allora...

(Le passa il rotolo con indifferenza).

Mìrt. Così gli dirò anche, a quel rusticone, che non è questo il modo di andarsene...

Agl. Non gli dire nulla. È il suo carattere.

Mìrt. Bel carattere!... Anche gli Sciti lo hanno così:[148] ma non isposano donne d'Atene. Se fosse mio marito... vedrebbe! Già, tu sei troppo buona... Vorrei veder io che Cròbilo stesse su la notte a consumarmi l'olio della lucerna, senza neanche saper quel che scrive... E tu ti fidi?...

Agl. Completamente.

Mìrt. (scrollando il capo). Basta!... contenta tu!... (a Cròbilo, maliziosa, mostrandogli il rotolo). Neh, Cròbiluccio, che avessimo senza saperlo, a far la parte... tu di Mercurio... e io di Iride?...

Cròb. (O Dei! che vaga Iride!) Peuh! Mercurio portator di fagotti...

Mìrt. Vieni dunque. Addio Aglae.

Agl. Addio.