Cròb. (sbirciando sempre Aglae). (Che cara creatura! Eh, se sapesse!...)
Mìrt. (a Cròbilo). Vieni?... (nell'avviarsi ad uscire con Cròbilo, va curiosando nell'interno del rotolo; d'un tratto si ferma esclamando) Oh, cara Venere!... (si volta verso Aglae) Ma voi altri due fate all'amore di nascosto? e invece di parlarvi, vi scrivete?...
Agl. (non comprendendo). Eh?
Mìrt. Ma le carte degli affari non saran queste. Questa è per te.
Agl. (sorpresa). Che cosa?...
Mìrt. Ma sì!... qui nell'angolo dice: Mia cara Aglae!... guarda! guarda!... (Aglae osserva dove Mìrtala le indica). Ma allora, poi ch'è per te, puoi aprirla in coscienza: gli risparmi la fatica...
Cròb. (a parte, avendo seguìto la scena). Volevo ben dire! Capirai prima della luna nuova! È la lettera di partecipazione. Ora ho capito...
Agl. (indifferente, prende il rotolo, lo esamina un minuto esternamente, poi senza aprire lo torna a deporre). Leggerò poi... (fra sè) (Sarà la ripetizione dei discorsi allegri di stamane!)
Cròb. (inquieto, a parte). Ma se non legge... bisognerebbe...
Mìrt. (ad Aglae maliziosamente). Ho capito... segreti fra coniugi... Rispettiamoli!... Vieni, Cròbilo?...