RICCARDO.
E con la mia Lea tutto questo che c'entra?... che vuol dire?
GIACOMO.
(annasando una presa)
Vuol dire — ecco — che la cresima di mio padre, se ti coglievo prima delle nozze, parola di onore, te la davo io; perchè se il chiedere giuramenti alle ragazze di sedici anni è una pazzia, il consegnarli alla legge per tutta la vita, è un delitto...
RICCARDO.
Zio!...
GIACOMO.
(rinforzando)
... un delitto... e l'esporsi al rischio di porre al mondo infelici ne è un altro: poichè la natura, signorino mio, non vuol violenze, e come le nozze di consanguinei, castiga le nozze di adolescenti; e quando il fisico non ha raggiunto il suo sviluppo, quando non si ha ancora (lo piglia per il petto) un torace di misura da passar la rassegna di leva, e si rischia di dar la vita a dei rachitici, signorino mio, non si va dal sindaco!... (guardandogli lo stomaco) Neanche sessanta centimetri! (con gesto comico) Provati a darmi dei nipoti, e poi vedi!...