Fino alla tomba...

RICCARDO.

Sicuro... anzi...

GIACOMO.

(con vivacità beffarda)

Anche più in là?... Bravo! Diffatti, trattandosi di amor sublime,... il bello tra marito e moglie, è amarsi dopo morti!... Tanti mariti volentieri comincerebbero da qui... Però la scadenza essendo sì lunga, ci avrai naturalmente riflettuto ben prima...

RICCARDO.

S'intende...

GIACOMO.

Come me. Anch'io vedi, m'innamorai giovanissimo. E amore, di quel fino! la ragazza era povera, avevo fatto per lei pazzie più di te, perchè nello andare a trovarla, invece di passar dal portinaio, qualche volta passavo dalla finestra,... per non incontrar obbligazioni coi parenti. Quando parlai di sposarla, mio padre, in anticipazione di assegno, mi regalò... due sonori scappellotti e mi mandò a Pisa a finir gli studi. Lei giurò sulla tomba di sua madre di aspettarmi tutto l'anno, io, su quella di mio nonno, di morire se la mi mancava di parola. Al ritorno la trovo fidanzata di un altro: le ricordo la promessa e la mi ride sul muso. Per istare in carattere, io dovevo ammazzarmi... ma... era una così bella giornata! i cespugli verdeggiavano, le acacie erano in fiore... uscii a prendere una boccata d'aria!... Di lì a un anno... mi innamoravo come un gatto di quella santa di tua zia. Oggi la mia prima fiamma è sposa felice di un barone che ha nel suo stemma, oltre la sua, le sette corone di Ottone Visconti: e io,... io benedico i paterni scappellotti, perchè, senza di essi, a quest'ora, tutte quelle corone sarebbero mie, e per uno stupido sproposito sull'alba della vita non avrei conosciuto neppur una delle sante gioie, che adesso sul tramonto me la fanno benedire!...