PEPPINO.

No, no, più più... (pestando i piedi)

PLACIDO.

Aspetta me...

PEPPINO.

Più, più... (fugge e il maestro lo rincorre, e correndo dà di petto in Giacomo che entra, avendo una valigia a mano. Peppino che scappa gli sgattajola fra le gambe)


SCENA II.

Zio GIACOMO e PLACIDO.

GIACOMO.