(entrando urtato dal maestro)
Ehi là... adagio... di grazia...
PLACIDO.
Oh signore... scusi... Lei cerca?
GIACOMO.
Mio nipote... Riccardo Verneda... cerco.
PLACIDO.
(ravvisandolo)
Ah... ma allora lei... è il signor cavalier Giacomo!... Sicuro!... Perdoni. Non l'avevo riconosciuto. Oh che fortuna rivederla... Signor cavaliere... dia qua! dia qua! (gli toglie premuroso la valigia e la depone sopra un sedile) che fortuna!...
GIACOMO.