PLACIDO.
(colpito)
Ahi!... birbante! il mio naso! ora me la paghi!... (tutto questo dialogo, nell'interno della macchia è seguito avidamente da Lea immobile, come impietrata dal terrore)
SCENA VI.
PLACIDO e LEA, poi PEPPINO.
PLACIDO.
(sbucando dalla macchia sulla scena, in traccia del piccino, tenendosi il fazzoletto al naso)
Uff!... che serpentello! che serpentello ha da venire!... Ma che cosa farà con quelli che non gli mettono soggezione! Ah, il mio naso! Ehi là Giovanni... (chiamando il giardiniere, s'allontana)
PEPPINO.