No... lasciali...

RICCARDO.

(sorpreso)

Ida!...

IDA.

(con insistenza mista di mestizia)

Lasciali, te ne prego. Quei fiori, sai bene, io stessa ce li ho posti insiem con te. Io stessa ho sempre trovato pio il tuo ricordo, come impetrasse da quell'ombra perdono e benedizione al nostro amore. Ma oggi non so... sono triste... Oggi quel ricordo mi pare che s'alzi fra noi. (trattenendogli ancora di nuovo il braccio) Te ne prego!... Riccardo, mio Riccardo, ritornano i morti?

RICCARDO.

Ma sai che si direbbe che tu sia impazzita? Ed è proprio oggi, nella festa del nostro amore, che ti passano pel capo di queste ubbie?...

IDA.