Voi non sapete da che strada i morti ritornino fra i viventi. Felice voi!... Ma che importa! Pur che tornino. Ah, c'è del freddo laggiù! Fa così bene anche ai poveri morti tornare a riscalducciarsi quassù, sotto il sole!
IDA.
Dio mio!...
LEA.
Signor Verneda, avete avvertito la signora delle mie intenzioni? I fantasmi, lo so, sulla terra non han diritti; ma le mogli vere si dice che ne abbiano... se non vi rincrescesse lasciarci breve ora sole?
GIACOMO.
Come v'aggrada!... (Oh che imbroglio!) (nell'andarsene s'avvicina ad Ida e le parla sottovoce) Coraggio!... Parlatele colle buone!... tornerò!... (a Lea appressandosele) Siate pietosa! (guardandole entrambe con compassione) (Oh che imbroglio!) (esce)
SCENA IV.
LEA ed IDA.