Dice la legge: — In terra tocca a chi tocca. Gli uni

Sudino e gli altri godano: quel mangi e quel digiuni:

Il mio ed il tuo gli è il dritto: nel lotto disuguale

Di miseri e gaudenti sta l'ordine sociale. —

Risponde la natura: — Frottole! ognun che nasce

Ha dritto alla sua parte di gioie dalle fasce:

Se gli altri gliela rubano, io d'infelici amori,

Io di sudor sfruttati io vendico i dolori:

Serbo supreme gioie ai vinti nell'agone,

E a furia di compensi rimetto l'equazione. —