RICCARDO.

Me ne dai un po'...

LEA.

(ne taglia una metà e la tiene sospesa fra le dita)

Vieni a prenderla... (quand'egli s'avvicina per prenderla, fa finta di dargliela, poi se la mangia e scappa ridendo)

RICCARDO.

Ah sì? aspetta!... (la rincorre di nuovo. Lea nel fuggirgli rovescia il cavalletto su cui è la tela) Tò! guarda cos'hai fatto!... (corre a raccogliere da terra il quadro) La mia fuga d'Egitto!...

LEA.

(con fare fanciullesco)

Che ho fatto?...