(Ivi, 61).

Il corpo adunque non può essere considerato come talmente estrinseco all'anima, che ella se ne possa spogliare o vestire come d'un abito, e debbono andar messe tra le fole le utopie platoniche e neoplatoniche della preesistenza e trasmigrazione delle anime, se pur sotto il velame di questi miti il grande filosofo non abbia voluto far trasparire una verità più peregrina.

Quel che Timeo dell'anima argomenta,

Non è simile a ciò che qui si vede,

Perocchè come dice par che senta.

Dice che l'alma alla sua stella riede,

Credendo quella quindi esser decisa,

Quando natura per forma la diede.

E forse sua sentenzia è d'altra guisa

Che la voce non suona, ed esser puote