Con intenzion da non esser derisa.

(Parad., IV, 49).

Nè questo solo è l'errore dei platonici, e degli interpetri platoneggianti di Aristotele, chè non contenti di avere così decisa o staccata l'anima dal corpo, dividono ancora l'anima stessa in parti tanto opposte fra loro, che, in luogo di frammenti di un tutto solo, sembrano al contrario diverse totalità, o anime separate. I fatti più ovvii della esperienza psichica stanno contro questo

error che crede

Che un'anima sovr'altra in noi s'accenda;

E però quando s'ode cosa o vede,

Che tenga forte a sè l'anima volta,

Vassene il tempo e l'uom non se ne avvede.

(Purg., IV, 5).

Per lo che alla teoria psicologica fondata sulla separazione assoluta delle facoltà, bisogna sostituire quella più giusta di Aristotele e S. Tommaso, che fa svolgere le facoltà superiori dalle inferiori; essendo la radice di queste potenze