[248]. Prima del Dieckhoff il Maitland avea avuto qualche sentore delle frodi del Perrin, il primo manipolatore degli scritti valdesi. Comba, op. cit., pag. 270.

[249]. Melia, The origin, persecutions and doctrines of the Waldenses. London, 1870, pag. 53-55. Comba, op. cit., pag. 271, 550.

[250]. Sarà benissimo che il Dieckhoff sia caduto in esagerazioni come dice il prof. Comba, op. cit., pag. 270, nota 6; ma se anche dovessero tenersi per meno giovani, le opere valdesi, hanno senza dubbio un'antichità assai minore delle fonti cattoliche.

[251]. Muston, Aperçu de l'antiquité des Vaudois des Alpes, Pignerol 1881. L'antica opera del Muston, Israel des Alpes, fu ristampata nel 1880.

[252]. Rivista Cristiana, Firenze, Marzo 1882, pag. 97 e segg.

[253]. Monastier, Histoire de l'Église vaudoise, pag. 21.

[254]. Hahn, Geschichte der Ketzer im Mittelalter, I, pag. 52.

[255]. V. Reuter, Geschichte der religiösen Aufklärung im Mittelalter, I, 20 e segg. Er scheint ein biblischer Reformator und ein kritischer Aufklärer zugleich gewesen zu sein. Il Reuter crede anzi che abbia giovato più nell'ultimo senso che nel primo (pag. 24), il che l'Herzog non ammette (Kirchengeschichte, II, 118).

[256]. Nato sotto Carlo Magno e morto l'841. Percorse rapidamente la sua carriera ecclesiastica. Divenuto arcivescovo di Lione dovè mescolarsi nella lotta tra l'imperatore Ludovico e i suoi figliuoli in favore dei quali scrisse il libro intitolato: Liber apologeticus, pro filiis Ludovici Pii Imperatoris adversus patrem. (Hahn, op. cit., II, 33).

[257]. Reuter, op. cit., I, 32-41.