Risposi a S.a Revma Sigria che io chredevo che quando nostro Sigre avessi animo di chollocare questa figluola di Madnna Julia a quel Sigre, per mezo del Mgco Piero, che ancora che questo parentado fussi fatto con il Magco e che avessi a' ntrinsicharsi con esso speravo che Sa Magtia quando avessi auto animo di darli la figliuola, preporrebbe questa alla sua.... dicendoli queste parole, che io non chredevo che nostro Sigre avessi manco afetione in maritare questa puta che Madnna Luchretia, sua figlia, sujungendo queste parole, Monsigre, io non mi so fare intendere altrimenti, io chredo che nostro Sigre habbia a dare una sua figliuola a questo Signore perchè intendessi che io chredo che questa puta sia figlia del Papa, come Madnna Luchretia è nipote di S Revma Sigria....
E quando il Magco Piero ci si adirizassi chostei è pure figliuola del Papa, nipote di Cardinale e figliuola putativa del Sigre Orsino, al quale nostro Sigre darà anchora 3 o 4 chastella sono presso a Basanello. E dipoi il Cardle dice che quando il Sigre Angniolo non abbia figliuoli, che le loro chastella non saranno d'altri, e che questa puta, alla quale il Cardle vuole bene grandissimo, e digià pensa a questa cosa: e per questo mezo il Magco Piero si insignorirà del voto di questo Cardinale, che sarà obligho indisolabile....
E anche io spererei, achordandosi per mezo nostro tal cosa, che Madnna Adriana e Madnna Julia havessino a operare per me in otenere qualche buona chiesa......
Ammi conferito molte cose il prefato Cardinale da Farnese, le quali non sono però da conferirle a ongni huomo, per le quali ho cognosciuto che le parole mi disse il primo dì lo vidi, quando giunsi, non furno finte, sichè non se ne arà altro che commodità di S.a Sig.ria Piacemi non m'essere aposto in nella Maria per avere a restare bugiardo in Madnna Luchretia la quale desidero lo faccia maschio più che lei medesima e voi e in ongni modo buon prò li faccia. E salutate Meser Francesco e Andrea, per mia parte infinite volte.
Giannozo mio, hier sera vi schripsi quanto di sopra si contiene, dipoi oggi, ch'è la vigilia di Pasqua, cavalcai con Monsigor da Farnese a palazzo a Vespero papale, e inanzi nostro Sigre entrassi in capella andai in casa di Sa Ma in Portico a vedere Madnna Julia la quale trovai che s'era lavata il capo, e era insieme con Madnna Luchretia, figliuola di nostro Sigre, e Madnna Adriana allato al fuocho, e lei e Madnna Adriana mi vidano tanto volentieri, quanto si potessi dire, e Madnna Julia volse li sedessi allato, ringratiandomi dello avere condota Madnna Jeronima a casa e dicendomi: era necessario ch'io la conducessi anchora quà a volerla contentare: e Madnna Adriana mi sogiunse e disse: è il vero che ella non abbi licentia di venire più quà che a Capodimonte e Marta? Risposi non m'esser noto, e che a me bastava aver satisfatto a Madnna Julia in chondurla a chasa sua: perocchè per le sua lettere me aveva ricerco e che ora era in nelle forze loro lascerei la chura a epsa Madnna Julia, alla quale non manchava ingengno nelle cose sua de avere a trovarsi con lei, la quale apetiva di vedere Sa Sigria non manco che epsa dimostrava de apetire di vedere lei; al che Madnna Julia mi ringratiò assai dicendomi tenersi satisfatta da me, e io rachordandole li obblighi avevo con Sa Sigria per quello aveva operato per me, a' quali non potevo satisfare più che con avere achonpagnato Madnna Jeronima a casa, mi rispose: che non bisongnava la ringratiassi di si minima cosa perchè avere animo di compiacermi in molto magiore cosa e che, quando me ochoressi, ne facessi experientia. E Madnna Adriana replichò, ch'io fussi certo di questo che epsa Madnna Julia, e non Meser Antonio Cancelliere o sua imbasciate me avessino fatto otenere quelli benefiti. Mostrai crederlo per non chontradire e ringratiai ancora Sa Sig.ria dipoi Madnna Julia mi domandò di Meser Puccio molto strettamente e dissemi: noi lo fareno un dì venire quà, e se quando ci fu non lo potemmo otenere, benchè ne facessimo omne diligentia, ogi lo potreno fare sanza dificulta. E anche me acertò che il Cardle li aveva jiersera ragionato quello che per la via havevamo insieme conferito, preghandomi che volessi schrivere, e che reputava però le cose si tratasino per la via vostra il Magco Piero le udissi volentieri. Sichè vedete ove le cose già son ite e volse ch'io vedesi la fanciulla la quale è già grande et, ut mihi videtur, est similis Pontifici, adeo ut vere ex ejus semine orta dici possit. E Madnna Julia è ingrassata e fatta una cosa bellissima, e in mia presenza si scapigliò e fecesi achonciare i chapelli e il capo, li quali li davano giù a piè che non vidi una (sic!) et ha i più belli, e uno ciuffione di rensa, e dipoi di sopra una certa rete come fummo con certi profili doro che 'nvero pareva uno sole; che arei paghato gran cosa fussi stato presente per chiarirvi di quello avete più volte desiderato; e aveva uno fodero indosso alla napoletana, e così Madnna Luchretia la quale andò dopo poco intervallo a chavarselo e tornò dipoi con una veste foderata, presso a tutta di raso pagonazzo. E finito il Vespero, che i Cardli partivano, partì da lei e andai dipoi di sopra e aspetai che Alesandrino usci fuora della sala del Papa e andai alla chamera sua....
Qui Lorenzo Pucci parla distesamente del discorso da lui tenuto con questo Cardinale di Alessandria. Egli lo pregò di assumere la parte di padrino presso Giannozzo, la cui moglie era prossima a sgravare:
E dopo qualche ragionamento li dissi: Monor mio io userò in questa prima mia visitation prosuntion di domandare una gratia speziale da Va Sigria Revma perchè la brevità del tempo non patisce la differischa in altro tempo; e questo è che Giannozo mio fratello, e servitore di Va Revma Sigria aspeta de avere figliuolo o figliuola fra 15 di del prossimo mese della donna sua, e desidera Va Revma Sigria si degni di volere fare uno prochuratore che in nome di quella batezi quello che sarà insieme con Monsigre di Parma e da Farnese e il Magco Piero....
Per questa non mi ochorre altro. Cristo vi conservi come desiderate.
Die 24 Dicembris 1493.
Lorenzo Pucci.