[40]. Dispacci del Boccaccio. Roma, 25 febbraio e 11 marzo 1493.
[41]. Magni et excellentis ingenii et praeclare indolis; prae se fert speciem filii magni Principis, et super omnia clarus et iocundus, e tutto festa: cum magna siquidem modestia est longe melioris et praestantioris aspectus quam sit dux Candie germanus suus. Anchora lui è dotato di bone parte. — Dispaccio del 19 marzo 1493.
[42]. Mai fu visto il più carnale homo; l'hama questa madona Lucrezia in superlativo gradu. Dispaccio del Boccaccio, Roma, 4 aprile 1493. L'espressione carnale è da prendere solo nel senso del nepotismo: così l'ambasciatore stesso l'adopera anche in altro luogo in modo chiaro e che non ammette dubbio.
[43]. Se ne vegga la descrizione nella mia Geschichte der Stadt Rom im Mittelalter.
[44]. Appendice di documenti, [n. 10].
[45]. Cod. Aragon., II, 2, 67. Edizione Trinchera.
[46]. Carte Strozziane, filza 343. Archivio di Firenze.
[47]. Il 13 gennaio 1494, Lelia Ursina de Farnesio si congratula con lui della nomina. Ibidem.