[70]. Marin Sanudo, Diario, vol. I, fol. 410, marzo 1497.

[71]. Nell'Appendice di documenti, [n. 14], v'è la lettera di condoglianza del cardinale Giuliano Della Rovere.

[72]. Quest'atto è dato in sunto dall'Amati nel Periodico di Numismatica dello Strozzi, anno III, fasc. II, pag. 73.

[73]. Appendice di documenti, [n. 17].

[74]. Nell'Archivio di Modena fra le Lettere di Donato Aretino da Roma.

[75]. Lettera di Lodovico Carissimi. Roma, 8 agosto 1497. — Archivio di Modena.

[76]. Et mancho se è curato de fare prova de se qua con Done per poterne chiarire el Rev. Legato che era qua, sebbene Sua Excellentia tastandolo sopra ciò gli ne abia facto offerta. Dispaccio dell'ambasciatore ferrarese a Milano, Antonio Costabili, al duca Ercole. Milano, 23 giugno 1497. — Archivio di Modena.

[77]. Di ciò Pandolfo Collenuccio, che era in Roma al seguito del cardinale Ippolito, scrive al duca di Ferrara il 25 dicembre 1498 (1497). La lettera autografa è nell'Archivio di Modena: El S. de Pesaro ha scripto qua de sua mano: non haverla mai cognosciuta.... et esser impotente, alias la sententia non se potea dare.... El prefato S. dice però haver scripto così per obedire el Duca de Milano et Aschanio.

[78]. Nello stesso dispaccio da Milano del 23 giugno 1497, l'ambasciatore ferrarese Costabili scriveva, Giovanni Sforza aver detto al duca Ludovico: Anzi haverla conosciuta infinite volte, ma chel Papa non gelha tolta per altro se non per usare con lei. Extendendose molto a carico di Sua Beatitudine.

[79]. L'originale del Breve si trova nell'Archivio di Modena: proviene dalla Cancelleria di Lucrezia. — Appendice di documenti, [n. 15].