«vecchiezza e morte
Soli ignoran gli dei; le umane cose
Tutte tramesce onnipossente il tempo».
STORIA DEL TEVERE.
(1876).
Storia del Tevere.
(1876).
Caeruleus Tibris, coelo gratissimus amnis (Virgilio).
Per un istante il mondo civile fu compreso di sgomento al pensiero che il Tevere stesse per scomparire da Roma, e che al posto delle sue sacre onde che si svolgono in dolci curve sotto sei vecchi ponti, e traversano una parte della sublime città,—non fosse più visibile che un magro ruscello, o un canaletto melmoso, o una via tra due monotone file di case.