Quanto poi alla fonte di Aretusa, dell'ampia piscina, cioè, di acqua dolce scorrente nella penisoletta di Ortigia, della quale favoleggiarono i poeti che comunicasse misteriosamente col fiume Alfeo d'Arcadia, la leggenda della metamorfosi che vi si riconnette, è ben nota perchè io ne faccia menzione. (N. d. T.)
[11]. Sono celebri nella storia gli ozi tiberiani di Capri, la vita licenziosa che l'imperatore vi menò per ben sette anni, dimentico dei pubblici affari, le orgie, le gozzoviglie e gl'infami piaceri a cui si abbandonò ciecamente, dando ascolto alla voce adulatrice e perversa di Seiano e sfogando la sua libidine in ogni sorta di vizi che prima aveva mal dissimulati.
Chi voglia sapere di più, legga la triste relazione che ne fa Svetonio: è un capitolo che raccapriccia, mette i brividi al pensare fin dove possa giungere la umana depravazione!... (N. d. T.)
[12]. Oplonti era una mansione o, come oggi si dice, un luogo di fermata, che nei tempi addietro sorgeva nei pressi dell'attuale Torre dell'Annunziata. (N. d. T.)
Nota del Trascrittore
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