ARG. (ironico)
Di non seguirti a me imponevi….
E me seguire or vuoi?
DAÌRA (scostandosi)
No…. Va tu solo!…
D'un inutil sarcasmo ebbe la pena
La mia inutil richiesta…. All'occhio mio
Nulla sfuggir potrà s'io là rimango.
(indica il terrazzo in fondo e muove ad esso)
SCENA V
DAÌRA sul terrazzo—CORTIGIANI che vengono d'ogni parte, s'incontrano, parlano fra loro con concitazione—Fra i cortigiani, BALTAZÀR, LORASP, FASKUN, TOGHRUL, GURGHIN, NUSHÈH, MAHAFERID, GERIRÈH—Voci, grida e squilli man mano più vicini.
LORASP (accompagnato da Mahaferid, venendo dalla destra, a Baltazàr, che giunge con Nushèh dal lato opposto)
Fulmineo ritorno!