(alzandosi, con impeto)
E sia!… Degli astri
Alla conquista!
(ricadendo accasciato)
E come?… Son lontani….
E ignota è a me la forza, che potrebbe
Fino ad essi sospingermi!—La forza?
Che è dessa mai?…. Quella d'Afraïsàb,
Che cento affronta e uccide o fuga; o quella
D'Jeroboàm, che, vinto, parla…. e vince
Me, Nabuco? È la mia, che il mondo doma;
O quella dei sapienti di Giudea,
Che affascinò la mia?
(scende dal trono e passeggia)
Popolo grande
Dagli ermetici libri e dai profeti
Che leggono nei cieli….
(come stanco va a sedere sui gradini del trono)
«A re Nabuco
«Gloria!»… E Nabuco è un bimbo che si affanna
Per un balocco che gli vien negato,
E quei che ha già farebbe in pezzi!
(si copre il volto colle mani.—Pausa.—La luna sorge; un suo raggio penetra dal fondo).
VOCE DI DAÌRA
(che s'avvicina, a destra, cantando)