DAÌRA

E sei tu quello
Che mi parli così?…—Quando quì vieni
Son le tue notti spaventose!… Mille
Torvi fantasmi turbano i tuoi sogni….
Ed io, che veglio a te vicina, piango
I tuoi rantoli udendo e i tuoi lamenti!
Ah, dove son le dolcissime notti,
Che noi passammo nel giardino antico
Fra l'olir delle rose!

NABUCO

D'ogni olezzo
Oggi più grate a me son le parole
D'un sapïente!—Di Nabuco è questa
La vita!… Ei vuol non una gioja sola!
Amore, e gloria, e sapïenza:… tutte
Le gioie umane ei vuol, tutte le ebbrezze!
Lasciami!

JER. (dall'albero)

Olà…. Chi è là?… Sei tu, Giafìr?

NABUCO

Sì…. Son io!

(Daìra va verso il fondo, come spiando che nessuno si avvicini, e vi resta)

JER.