DAÌRA (tornando dal fondo, piano a Nabuco, con grande passione)

Vieni, Nabuco…. Andiam…. Col mendicante
Assai parlasti…. Or non ti par sia tempo
Di tornare alla reggia?… Ascolta: Sazio
Forse sei tu di star tutte le notti
Fra rose gialle e baci di Daìra?
Ebben…. guarda: il regal palazzo splende
Per il convito consueto….—Vieni….
Te farà lieto degli altri il tripudio!…
E, se al tuo fianco a me concederai
Di rimanere, tu vedrai ch'io posso
Giocondamente mescer nelle coppe,
E toccar l'arpa, ed intonar canzoni….
Vieni, Nabuco….

(disperatamente, vedendo che egli rimane immobile)

Ahimè!…. Più non mi ascolta!

JER. (avanzandosi)

Giafìr, t'appressa…. A me porgi la mano
E rispondi: È sereno il firmamento?

NABUCO (alzando gli sguardi)

Risplendon gli astri nel glauco profondo
Di pura luce.

DAÌRA

O soavissima notte!