AFR. (esitante, come temesse di contrariarlo)

No…. Nabuco, mio re!

NABUCO (ridendo)

«Mio re!… Nabuco!»
Altro tu non sai dir!

AFR.
(terribile, vedendo ridere anche gli altri capitani)

Di me ridete?

NABUCO

Evvia…. ti calma!… No, di te non ride
Alcun; ma ride della celia mia!
Che il ver direbbe l'epitaffio tuo
Se dicesse così: «Quì sta un gigante,
«Ch'ebbe braccio di ferro; e bronzeo petto;
«E lingua che esclamar sapea soltanto:
«O Nabuco, mio re!
»

AFR.
(sulle prime ancora impacciato, poi animandosi)

Si,… questo è vero!
Questo solo io so dir!… Che dir potrei
Dunque dippiù?… So ben chi sono!… Un tronco
D'enorme abete, che dai medi monti
Precipitò….—Sì, tal sono io!—Or, chi strappa
Gli abeti enormi?… L'uragano!… E questo
Fosti tu!—Ma che val, se sradicato
Cade l'abete?… Esso rimane a valle
Immobile!… Or, qual forza lo solleva?
L'onda!—E l'onda tu fosti!—Io, per me solo,
Dunque vissuto non sarei!