Signor!
NABUCO
(scosso, imperiosamente)
Fèrmati, e parlami
In ginocchio, siccome a me, Nabuco,
Si deve.—Messaggier tu sei degli astri.
Sta ben. Ma, prima di parlar di pace,
Un patto impongo: tolto dalle spalle
L'astro mi sia che osò cadervi.
ZALA
Evvia!
Nabuco, il re dei re, l'onnipossente,
Si fa beffa di noi, chiedendo ajuto
Per sì facile impresa!
NABUCO (fissando Zala)
Ah, la regina
Delle stelle è con te?… Farmi zimbello
Essa sperò dei lezî suoi?…—Non io
Nacqui a simili panie!
(a Argiasp)
Il braccio porgimi….
Io stesso l'astro scoterò….
(Argiasp interroga Zala collo sguardo.—Zala crolla il capo, come lo lasciasse arbitro di far quel che più gli aggrada.—Argiasp porge il braccio a Nabuco, il quale vi si appoggia, tenta di rialzarsi con uno sforzo supremo, ma ricade)