Tu sola sei possibile
Per le menti severe,
Che le catene abborrono
Adorando il piacere!
Tu, che ai ricchi ed ai poveri
Mostri un egual sembiante
E accogli in un istante
Ogni filosofia!
Tu, che non rechi i triboli
D'un amore geloso;
Che non ti atteggi a vittima
D'un dolor fastidioso;
Tu, che ti serbi vergine,
Anche da lebbra infetta
Che bocca maledetta
T'infiltrò nelle carni!
Tu, con cui scorre libera
E aperta la parola;
Tu, d'ogni umana lagrima
Educata alla scuola;
Tu, che dai per un obolo
Ciò che l'altre, per anni,
Con amarezze e inganni,
Vendono a caro prezzo!
No!… L'amor non è l'unica
Gioja al mortal concessa!
Anche l'odio ha i suoi gaudî!
E la vendetta anch'essa!
E l'han le acute indagini
Note ai sapienti, e l'ore
Consacrate all'ardore
D'un ambizioso sogno!
Vieni, povera vittima,
Vieni!… Al tuo sen mi stringi!
Al par di mille ipocrite,
Taide, il delirio infingi!
A sozze man proficua
Tu stessa non comprendi
Che la merce che vendi
È una perla preziosa!
Vieni!… Svanita l'estasi
Col sol di domattina,
Ti lascerò, per correre
Dietro un'Arte Divina….
Nè subirò la nenia
Di promesse o lamenti,
Che dei versi fluënti
Potrian rompermi il filo!…
Milano, ottobre 1875.
LA NOTTE DI SAN SILVESTRO
La falange dei secoli stanotte
Si accrescerà d'un milite novello;
E di tanti dolor, di tante lotte,
Di tante gioje, raccolte in un anno,
Forse un'eco infedele per memoria
I dì venturi avranno!
Per legger dentro ai secoli remoti
Noi meditiam la forma d'un avello;
E i nostri figli, cui sarem mal noti,
Mediteran nei nostri cimiteri,
Dei nostri eventi tessendo la storia
E dei nostri pensieri.
E strana legge!… I tumuli silenti
Serban per lunghe etadi la parola,
Mentre le mille voci delle genti
Duran lo spazio che dura un istante,
E vanno dei superstiti a morire
Nel frastuono incessante!
Ah!… Chi potrà afferrar l'attimo arcano
Che al tempo stesso sussiste e si invola?!
Chi mai potrà indicar con ferma mano
Il limite sottil che fu segnato
A divider fra loro l'avvenire,
Il presente e il passato?!