—Parlate, al contrario.
—Eravamo riuniti, lì, verso l'una del mattino, un gruppo di giornalisti e di letterati e cicalavamo con delle maschere che ci facevano corona, di ogni specie di monellerie, quando, non so da chi nè perchè, il nome di Sergio fu pronunziato.
—«Non lo si vede più, disse taluno.
—«Lo si vede anzi da pertutto, adesso—sclamò un altro.
—«Egli è nel paradiso dei mariti—osservò un dominò al faveur rosa.
—«Egli è in Russia—sbadigliò Prospero Dalleux.
—«Proprio! egli coltiva le steppe di una principessa russa—ripostò
Gaston di Beauval.
—«L'è giustizia—fece riflettere un Selvaggio. Egli si vendica. Un principe russo amministra sua moglie.
—«Che?—gridammo noi tutti.
—«Ebbene, sì, signori—continuò il Selvaggio. Madama di Linsac è un'abituata del Parc-aux-Cerfs del principe di Lavandall.