Il re Luigi Filippo gli dimandò una sera perchè non abbracciasse la carriera diplomatica.
—Perchè, sire,—rispose Pietro—il principe di Metternich ed il principe di Talleyrand àn fatto della diplomazia una mariuoleria elegante, ed i ministri di V. M. un'ingenuità pomposa.
—Ne siete voi ben sicuro?—disse il re, volgendo il dorso senza aspettare la replica.
S. M. rinculava innanzi alla spiega della frase ingénuité pompeuse, troppo, troppo cortigiana!
—Gli è un curioso giovane il vostro parente cosacco, signor duca—disse il re al signor di Saint-Cassan.
—Avrebbe spiaciuto a V. M.?—dimandò costui.
—Non bazzica egli dunque il mondo?
—Pochissimo, sire. E ciò che è più singolare, non à contratto alcun legame, nè con i giovani della sua età e della sua condizione, nè con gente di altra sorte.
—Non à desso un palco agl'Italiani ed all'Opéra?
—Sì, sire. Ma vi si mostra di raro, per qualche minuto solamente, e sempre solo.