Ma il principe aveva fretta: e' soccombeva sotto il peso della sua anima! Ed il dottore non ne aveva punto, perocchè, per lui, non solamente il tempo era oro, ma era pure un parafulmini.
Gli era questo, del resto, il solo punto di discordanza tra questo cuore e questo cervello malati.
Eppure, nè il principe, nè il dottore non aveva profferto un sol motto sull'obbietto!
Vi era compenetrazione di spirito: ecco tutto.
Se Maud fosse stata una donna italiana, la avrebbe provocato una spiega. Se fosse stata una francese, l'avrebbe fatta capitare. Donna essenzialmente inglese, la si taceva e moriva.
Non è che la non formasse il progetto di abbordare un giorno con suo marito lo scandaglio della loro esistenza. Ogni notte, nelle sue interminabili insonnie, suffuse di lagrime, ella dicevasi: Domani parlerò!
Infatti, la dimane arrivava; Maud aggiustavasi per quanto bella poteva; sforzavasi di risuscitare il sorriso sulle labbra diciannovenne, ed andava a picchiar all'uscio del principe.
Abitualmente, non era ricevuta.
Ma, una volta sopra dieci, l'inesorabile Russo l'ammetteva alla sua presenza.
All'aspetto di quell'uomo, la parola spirava sulle labbra di Maud, il sorriso tramutavasi in singhiozzo.