A questo effetto, egli erasi munito di potenti apparecchi elettrici.

Il dottore di Nubo gli aveva fatto costruire una serie di pile voltaiche, la di cui forza variava—da quella di un colpo di pugno a quella del fulmine.

La serie n. 10 uccideva un bue sul fatto, in un secondo.

Il dottore di Nubo aveva poi fatto costruire, per uso della principessa, una serie simile di queste pile—somiglianti per la forma, diverse affatto per la forza. Imperocchè, la serie n. 1 produceva appena un brivido; la seria n. 5, un forte buffetto; la serie n. 10, una viva scossa.

La principessa prendeva un bagno elettrico due volte al dì, per mezzo di un rheoforo—una specia di mezzaluna che metteva in comunicazione i due poli della pila metallica mediante la catena—e toccava il corpo della principessa con le sue due estremità: l'una applicata al cuore, l'altra al cervelletto.

Ogni cinque giorni, ella saliva di una serie.

L'esperimento essendo benissimo riescito, il trattamento era fisso.

Maud si sentiva sollevata per bene.

Le sue forze si rialzavano. La sua vita cominciava a risbocciare più rapidamente.

Ella si levava di letto adesso, ed un raggio di sole rallegrando il giorno, ella si trascinava verso un balcone per andare ad imbeversene.