Il sole è un sì gran rimedio per i convalescenti! Gli è forse perchè la luce è combustione incandescente metallica?
Ella andava a sedersi nel suo boudoir per ricevere le scosse elettriche. Disponeva ella stessa l'apparecchio; teneva ella stessa i rheofori appoggiati al suo petto. Poteva leggere adesso. Cominciava a pigliare un po' di alimenti. Sostenendosi al braccio di Sarah, faceva il giro del suo appartamento, digeriva già un po' di pesce ed un biscotto di arrowroot in qualche goccia di vino delle Canarie.
Ella era nel rapimento. Ed il dottore partiva dal palazzetto, fregandosi le mani dopo ogni visita.
Si era alla scossa della serie n. 8.
La guarigione consideravasi dunque ormai come assicurata, la cura regolata. Il dottore annunziò quindi un mattino alla principessa ch'egli andava a lasciarla, per una settimana o due. E' le mostrò un'altra lettera del principe, nella quale e' manifestava sempre la stessa sollecitudine tenerissima per sua moglie e la speranza di averla al più presto possibile accanto a lui.
Egli pressava il dottore di andarlo a vedere, perchè sentiva sicuramente che l'aria di Nizza non gli era propizia e credeva che quella di Pisa o di Palermo potesse meglio convenirgli.
Parlando di ciò, il dottore che aveva preso l'asciolvere nel Pavillon d'Henri IV ed aveva forse mangiato troppe ostriche, espresso il desiderio di avere una tazza di the—di quel the oro, che veniva loro dritto dalle canove dell'imperatore della Cina.
Sarah si recò immediatamente al tinello per apparecchiarglielo.
Il dottore continuò, infrattanto, a dare alla principessa le sue ultime istruzioni—cui ella doveva seguire durante l'assenza di lui—e le variazioni che poteva portare nel trattamento.
—Quanto alle variazioni, io credo madama, che non dovete pensar guari a farne—eccetto una forse, cui ci è consigliata dal successo stesso del rimedio adoperato.