—Quale, dottore?…—dimandò Maud.
—L'è semplicissimo: aumentare l'azione dei medesimi rimedi per avere un'efficacia più accelerata.
—Infatti. Io comprendo ciò. E che dovrei fare, allora?
—Io credo, però, che prima del mio ritorno voi non potrete tentar nulla di ben potente. Trattasi semplicemente di accrescere la forza del vostro apparecchio elettrico; ed è d'uopo che io sia lì per intendermi, a questo proposito, col costruttore della pila.
—Ma, Dio mio, dottore ciò tirerà troppo per le lunghe. E voi sapete come io brucio di recarmi il più presto possibile presso di mio marito. Io vado perfino a scrivergli una lunga lettera, che vi consegnerò domani, e voi gliela rimetterete. Io mi auguro che gli faccia altrettanto bene che ne fanno, a me, le lettera ch'egli vi scrive.
—Ma, a proposito, principessa—sclamò il dottore come illuminato da un'idea—il nome di vostro marito, cui invocate, fa sovvenirmi di una particolarità cui avevo perduta di vista.
—Vale a dire?—dimandò la principessa con ansietà.
—Ma! voi avete dovuto rimarcarlo voi stessa parecchie volte, m'immagino.
—Che dunque?
—Che vostro marito à nel suo gabinetto un apparecchio di pile voltaiche esattamente come il vostro, tranne che è di un grado di forza più potente.