Sarah obbedì.

Maud prese i due fili dei due poli della pila; li riunì nella sua mano all'asta dei rheofori; la scintilla si sprigionò; la scossa ebbe luogo e si comunicò al cervelletto ed al cuore.

Maud gettò un grido, e si arrovesciò fulminata sul tappeto.

Sarah si precipitò verso la sua padrona e la rialzò.

Maud era morta…

Qualche giorno dopo, il Corsaire scriveva: «Noi eravamo ben ragguagliati sulla situazione mentale della giovane principessa di Lavandall. Ella si è suicidata colla macchina elettrica. La si dice vittima di un amore disperato.»

Un mese dopo, il dottore di Nubo ritornava dalla Svizzera, e portava la notizia, che il principe di Lavandall, avendo tentato l'ascensione del Monte Bianco, era caduto in un abisso di ghiaccio, da cui non lo si era potuto cavare. Era un accidente, un suicidio, ovvero…?

Il dottore lo accompagnava!

Il conte Alessandro divenne il principe Alessandro di Lavandall.

FINE DELL'EPISODIO SECONDO.