—So pur troppo che tu sei una brigantessa—rispose il re. E prevedendo precisamente codesto, io ti ò destinato un Mentore di venticinque anni: il duca di Balbek.
—Alla buon'ora! Lo farò sventrare allora da un cinghiale—sclamò, ridendo, la principessa.
—Sono contento vederti gaia, cara fanciulla—riprese il re. Abbiamo così poco tempo a restare insieme!
—Che dite voi, sire?
—Io mi sento più malato che mai. D'altronde, figlia mia, tu sei in una età da marito, e da un giorno all'altro…
—Io non sono mica impaziente, babbo…
—Sì: ma altri potrebbe ben esserlo. Per bacco! quando si è vedovi, e si àn cinquant'anni e non successione assicurata, si capisce la premura e le precauzioni…
—Voi dite, babbo, cinquant'anni?
—Sì, è una supposizione. Infine, bisogna esser preparati a tutto. Quando si vuole un successore ad ogni costo, è mestieri mettersi in misura: e quando lo si è, dire: io son pronta! In questo caso, non si va a badare se tu abbia o no fretta. È la cosa stessa che urge e indica la precipitazione. Buona sera, Diana cacciatrice. Non essere schifiltosa come la tua santa protettrice. La pruderie era buona per i pagani e per le dee… non per le regine che debbono arrivare al trono con una successione bella ed assicurata… assicurata ad ogni costo! Buona sera.
Se vi è qualcuno che abbia più spirito di Voltaire e di tout le monde, gli è sicuramente una figlietta a maritare—fosse ella pure una principessa. Bianca comprese il latino di suo padre—latino, del resto, che non aveva mica bisogno di dizionario.