Infine, ella si svegliò in sussulto e gridò:
—Guarda! io ò dunque dormito?
—Altezza, sì—e profondissimamente ancora!
—Fa sì caldo! si sogna in piedi. Ed io credo di aver sognato…
—Delle cose spaventevoli, Altezza?
—Non so. Siete voi poeta, duca?
—Che! vi sarebbero ancora dei poeti, dopo che non vi sono più delle
Margherite di Scozia?
—Come! Vi sarebbero ancora degli Alain Chartier, che meritino di essere baciati sulla bocca dalle principesse… attempatelle?
—Io credo, Altezza, che qualunque uomo che dica ad una donna: Io t'amo! sia più poeta di messer Dante e di lord Byron, e meriti questa ricompensa. Del resto, ogni poesia non è che un ribiascico di questa strofa divina.
—L'avete voi mai cantata codesta strofa, duca!