—Me ne congratulo! Bene, codesto ci à profittato ottanta mila franchi. Tutte le mie spese ed anticipazioni rimborsate, abbiamo avuto un beneficio netto di trenta mila franchi—ventisei per madama Thibault, quattro per me—oltre il cinque per cento sulle somministrazioni, ecc., ecc., totale 10,000 franchi di parte mia.
—Ed ambizionate un posto di 200 franchi al mese?
—Appunto! Noi abbiamo avuto questo affare col Turco l'està passata. Ne annaspiamo uno con la Russia in questo momento, ed ecco perchè io sono qui con un invito pel vostro duca, il quale è Sultano in quei paraggi. Ma quanto tempo mi bisognerà desso, senza parlare del sacrifizio dalla mia considerazione, per mettere insieme la somma che costituisce la mia rendita? Ebbene, io posso guadagnar codesto in un anno.
—Voi dite, père Pradau!
—Conoscete voi quel bell'edifizio circondato da colonne nella strada
Vivienne?
—Voi intendete parlare della Borsa, mi immagino?
—Sissignore, M. Claret. Orbene, la mia rendita e la vostra sono in quel palazzo dei miracoli.
—Hum! père Pradau, io ò udito delle storie su quel luogo lì…
—Bazzecole! Tutto dipende dal colore delle mani che vi si portano. Ma infine, ecco il mio affare. Io lascio in deposito al mio agente di cambio un capitale di…—mettiamo 100. Egli mi lascia fare delle operazioni, tutto al più per 150 o 200. Perchè? Perchè io lo conosco, e perchè egli sa non esser io che un piccolo funzionario in casa di una dama la quale à un bazar dove à luogo qualcosa che si chiama: una sauterie, un pranzo in piccolo comitato, un raout, un ballo, infine, per i grandi colpi, come nell'occasione attuale. Benissimo. Mettete ora che, invece di essermi un così piccolo sere, io mi appartenga alla diplomazia. L'orizzonte si allarga di cinquecento leghe. Io giuoco ciò che voglio. Non mi si dimanderà neppure la copertura. Debbo io confessarlo? Si crederà che io giuochi per conto del padrone. Ciò si è visto. Ad ogni modo, si crederà che io metta a partito i secreti del padrone. Infatti, ci vuol proprio del genio, eh! per dire, senza posarvi su, annodando la cravatta od ungendo di pomata il ciuffo del signor duca: To'! la Borsa à bassato ieri; essa basserà ancora oggi, scommetto!—Tu credi, imbecille?—risponde il duca.—L'è fatta. Giuoco al rialzo.
—L'è curioso davvero ciò che voi dite mo', zio Pradau! Io non ci aveva giammai pensato.