—Egli sarà dunque al ballo?
—Si dà il ballo per farvi incontrare. Il principe di Lavandall ti farà la corte per isvegliare l'emulazione di quello sciocco. Tu farai trionfare il duca sul principe.
—Ed in seguito?
—In seguito, tu sarai riserbata, ma non respingerai le proposizioni.
—Le farà desso codeste proposizioni?
—Il tuo specchio non ti dice dunque ch'ei non sarà mica il solo a fartene? Però, egli deve essere l'eletto—vedessi tu ai tuoi piedi il duca di Orléans od il barone di Rothschild.
—Sta bene. Quale è poi la mia missione?
—Amor mio, tu sei un graffio che noi gettiamo su quell'uomo. Noi non abbiamo che uno scopo: ridurlo alla miseria. I mezzi ti riguardano. Dugento mila franchi di premio per te, se riesci. Noi ti lanciamo su di lui come Dio sguinzagliò Satana sopra Giobbe.
—E poi?
—Poi… io non ne so mica più di te.