—Se non avessimo un figliuolo, ti lascerei libera. Io so che in questo rinnovamento continuo di resurrezione nell'universo, la sola cosa che non rivive mai, è l'amore. Ma quel figliuolo lì!… Io l'ò di già troppo vilipeso con le mie follie: non permetterò mai, no, giammai, intendi tu? ch'egli abbia a subire altresì l'obbrobrio di sua madre.
—Signore—rispose Vitaliana levandosi anch'ella, di una voce calma ma decisa—voi non avete che tre modi per impedirlo: uccidervi, lasciarvi uccidere, ucciderci. Scegliete, ed addio. Io dico addio, signore!
Il duca dette un salto ed avvinghiò le mani al collo di sua moglie.
Vitaliana neppure trasalì.
Balbek indietreggiò, tutto ontoso, ed uscì dicendo:
—Mille scuse, madama.
Il dado era tratto?
No, non ancora.
Il duca rivenne su i suoi passi, ed avvicinandosi a sua moglie le dimandò:
—Tu mi ài richiamato, Vitaliana?