Egli uscì precipitosamente di nuovo, per la porta segreta donde era entrato alle undici, poscia, alle tre del mattino, rientrò per la grande porta esterna del palazzo.
Andò dritto alla sua camera, rifiutando il servizio dei suoi famigliari.
Il duca ritornò alla porta della camera di sua moglie.
Poco dopo, tutti dormivano nella magione—tranne lui ed Adriano forse!
No, Vitaliana anch'ella vegliava.
Non udite voi quella parole interrotte, quei sospiri che, come bianchi cherubini, volano verso Dio; quella solfa profumata, che è un inno alle penne d'oro?
Ed il duca lacera e lacera sempre il suo petto che sanguina!
Se lo si avesse potuto mirare, egli avrebbe fatto orrore!…
Che! l'assassino ride?
Quella maschera di carnivoro si crispa.