—No. Vi sono dei prestiti che non si ricuperano mai più.

—Voi sapete, belloccia mia, che io lo conosco, che lo incontro presso i ministri, nelle ambasciate, nei saloni del Faubourg. Laonde, se volessi rapirvelo, non avrei permesso a dimandarvi.

—Ma che volete voi dunque?

—Che me lo serviate in una festa, a casa vostra, alla mia prima richiesta.

—Sarà ciò subito?

—Non lo so ancora. Ciò dipende…

—Accetto.

—Infrattanto, calma e silenzio. Come vai tu, figliuola mia bella, adesso?

—Meglio, dottore. Ma Sergio…

—Che vuoi tu che io mi faccia di un poeta, di un giornalista, in un'epoca in cui ogni monello politico e morale, sciorina giornali, ed in cui il miglior poema è il listino della Borsa? Ve lo dò come buona mancia, va! Ma, ve lo ripeto, punto d'imprudenze, e non forziamo il tempo.