—Lo penso bene.
—Per farne mostra innanzi ad una turba di stranieri, e provar loro, che in fatto di gusto, la Parigina è la prima donna del mondo?
—Il dottore è naturalista: egli ama provare con i fatti.
—Ebbene, mia cara, ne sono incantato.
Regina lo abbracciò ancora una volta.
—Ma tu sarai meco—disse ella.
—Uhm! codesto è un altro paio di maniche—borbottò Sergio.—Io sono in delicatezze con l'Austria.
—Come ciò?
—L'Austria è una vecchia civetta che vuol darsi l'aria, i gusti, l'andazzo, le passioni di una giovinetta. Ora, nella mia qualità di giornalista dell'opposizione, mi occorse più di una fiata provarle, che i suoi denti erano falsi; i suoi colori, belletto; i suoi diamanti, strass; i suoi addobbi, un vecchio resto di rivendugliola di toilette; la sua fierezza, burbanza scenica; la sua forza, un po' d'isterismo; ed il suo codazzo, dei creditori, i quali un giorno o l'altro finiranno per perder pazienza, e non mica amanti. Tu comprendi! dopo codeste brutalità, una vecchia ragazza non perdona mai.
—Ma allora?