—Ebbene, dunque?

—Ditemi, dottore, posso recarmi a codesto ballo con la stessa toilette che portavo al ballo dell'ambasciata austriaca?

—Mah! ciò ti riguarda.

—Lo so bene.

—Volgi allora codesta dimanda a tuo marito.

—Non è guari pochi dì, e voi pretendevate che il mestiere di uomo di lettere è mestiere di pezzenti.

—E lo pretendo ancora—a qualche eccezione tranne: rara avis! Ma di chi colpa se tu non ài ad indirizzarti ad un uomo di scudi?

—Dottore, non torniamo più su codesto. È un fatto compiuto.

—Allora vieni al ballo con la stessa toilette d'altra volta.

—Le donne si burleranno di me. Direbbero che dormo con essa.