—La vedo proprio.

—Tanto meglio. Madama Goupil, vedova, ecc., ecc…, à fondato una casa di ragguagli—quantunque, sia detto fra noi, io m'immagino ch'ella n'abbia un poco rubata l'invenzione. Comunque sia, voi vi presentate da questa nobile dama—la quale ne sa cinquanta volte più che monna polizia—e le dite…

—Ella parla dunque?

—Qualche volta. In ogni modo, ella ascolta. Le dite dunque: Madama, vorrei sapere vita e morte del signore o della signora Tal dei Tali. Direte il nome se vi piace, basta alla cosa d'indicar la persona. Ovvero, le direte:—Vorrei sapere come il signore o la signora So-and-So—come dicono gl'inglesi—passa il suo tempo. Date quindi l'indirizzo ed il segnalamento esatto, più esatto che all'uffizio dei passaporti, e pagate.

—Quanto?

—L'è secondo. Nelle circostanze in cui trovasi il tuo marito, l'è venti franchi al dì—più, le spese di carrozza, se carrozza v'à. Madama Goupil à i suoi agenti. Ella li apposta, o li slancia sulle piste della persona indicata, e… fouette cocher! Voi riceverete ogni dì, per messaggiere o per la posta, il giornale dei fatti e delle gesta dell'individuo sorvegliato. Quando credete di averne abbastanza, saldate i conti… e riposate tranquillo. Madama Goupil è una donna onesta, e la sua casa è una tomba. Altri dettagli sono superflui. Va a vederla. L'è una fisionomia a delineare che quella di madama Goupil—ed il tuo puntiglioso marito te ne presenta un'opportunità magnifica.

—Credo di averne quanto basta per questa fiata. Ci andrò un altro dì.
Per il momento, vado a veder di meglio: una principessa russa, a cui
mi àn servito l'altra sera, in fra due tazze di the—come un tigre del
Bengala. Le debbo una visita per apprenderle che sono francese.

—Ed io men vado a spigolar da Granville. Molto di Sesti Piani, eh!

—Grazie.

Sergio prese un fiacre e se ne andò dritto da madama Goupil.