Circa duecento vescovi si riunirono a Costantinopoli l'anno 680. Costantino presiedette il sinodo, avendo alla sua destra il patriarca di Costantinopoli, alla sinistra i legati di Roma.
Il monotelismo fu condannato, il papa Onorio riprovato, e proclamato il dogma delle due volontà.
Alcuni cattolici confondono questo Concilio con quello detto in Trullo, che i protestanti dichiarano il settimo Concilio ecumenico.
Questo Concilio, ordinato da Giustiniano, si raccolse a Costantinopoli l'anno 692, in una torre o salone del palazzo imperiale. Più di duecento vescovi risposero all'appello dell'imperatore. Roma non mandò a questo sinodo alcun legato speciale, ma vi si fece rappresentare dagli agenti ordinarii che il vescovo di Roma manteneva alla Corte.
Giustiniano presiedette l'assemblea, ne firmò e notificò gli atti. Vi fu lasciato il posto per la firma del papa; ma Sergio ricusò la sua segnatura, a cagione di sei canoni consacrati dal Concilio e respinti dalla Chiesa latina—tra gli altri, quello del matrimonio de' preti.
Altri Concilii impugnarono, per ordine dell'imperatore Filippico, le decisioni di questo.
Lo scisma tra'Greci e Latini si estese.
Il monotelismo rimase sommerso dalla controversia delle immagini, che prese posto nell'attenzione e nelle preoccupazioni pubbliche.
Inoltre il maomettanismo ed i barbari stringevano sempre più da presso il mondo imperiale.