—Va e corri presto, sai! perchè non ci resta che un'ora buona. E voi, riverendo padre, se non volete farci compagnia, toglietevi la pena di vigilare i nostri posti. Passeggiate tra lo spazio da porta Marina a porta d'Eboli, e se udrete rumore laggiù, negli accampamenti, o vedrete gente che si appressasse alle mura; insomma se crederete scorgere cosa che potesse darvi sospetto chiamateci, perchè verremo noi ad osservare di che domine trattisi. Già non ci è paura, perchè abbiamo tregua per tre dì; ma la cautela è cautela, e noi non siam soldati per niente.
—Lascino fare a me, buone lance, e banchettino tranquilli. Mi diano solo una labarda, un arco, che so io—potrebbe sempre giovarmi a qualche cosa.
—Servitevi là a piacere, riverendo: vi troverete ogni bene di Dio.
Alberada stacca dalla parete un arco ed alcuni verrettoni, e parte dicendo loro:
—Buona notte, figliuoli.
—Buona notte, rispondono i soldati, e ricominciano da capo i loro giuochi.
Non passò guari, ed innanzi ad una sentinella normanna cadeva un verrettone, nelle cui ale andava innestata una pergamena.
X.
Passavan cheti e taciturni avanti
Senza ronde scontrar nè sentinelle;
Quando cessaro all'improvviso i canti,
E i gridi e gli urli andar fino alle stelle
Tassoni, La Secchia rapita, IV.