—Voi dite benissimo, monsignore, e così pare anche a me. Sta a vedere però se papa Gregorio sia del medesimo avviso. Egli guarda le cose da un altro lato.
—E papa Gregorio farà conti falliti. E per la Germania quali misure ha prese il concilio?
—Per la Germania, monsignore, con la vostra sopportazione, non posso accennarvi nulla, perchè gli è questo il mio incarico. Posso però dirvi altresì, che all'Inghilterra ed alla Sardegna è stato imposto ancora di reputarsi feudi subordinati alla Chiesa, in virtù di non so quali vecchi scartabelli che questo benedetto pontefice va cavando dalle tignuole: che a Salomone il santo, re di Ungheria, è stato ordinato mettersi dell'animo in pace a cantar mattutini in un convento e cedere il suo regno all'usurpatore Geiza; perocchè questi si è dichiarato suddito della Chiesa.
—Che santo padre generoso! E' dà e toglie i regni come i ragazzi usano coi berlingozzi. E poi?
—E poi, i vescovi di Pavia, di Torino e di Piacenza sono stati tolti di grado per peccato di simonia—e voi altresì, monsignore, degradato per broglio ed indegnità della carica, e scomunicato.
—Che amoroso, che modesto pontefice! Ed inoltre?
—Ed inoltre, il vescovo di Liegi è stato esortato a smettere l'abitudine della carnalità; quello di Basilea a lasciare la moglie.
—E dalli con le femmine! Bisogna proprio credere che queste povere creature siano peggio del diavolo che fanno ai santi tanta paura.
—Monsignor sì, perchè le femmine hanno il torto di prestar piuttosto l'orecchio ai diavoli che ai santi. È stata di più abolita l'investitura di un feudo da un profano ad un uomo di chiesa—anche la cerimonia di darsi l'anello ed il bastone dal feudatario, sotto pena di scomunica ad ambedue. E su di questo segnatamente se ne sono dette delle tante, e dati ordini, e minacciati castighi che io non saprei ben bene esprimervi, quasi che dall'investiture dipendesse il finimondo. Per ultimo, nel bel mezzo del concilio, con ispaventevoli formalità è stato scomunicato Roberto Guiscardo, inibendo ai suoi sudditi di riconoscerlo ulteriormente come signore e come cristiano.
—È stato scomunicato quel demonio di Guiscardo?