—Risparmiate almeno le bestie, facevano eco da un altro.

—Mai no, mai no, perchè allora dovreste tutti salvarli. Uccidete, bruciate—e lasciate le femmine, onde ristorare lo spirito all'allibito pontefice.

—Date a me che possa sfamarmi di codesto Cencio.

—Ohe! udite Stefano che vuole sfamarsi!

—Farai magro pasto, Stefano; chè tu sei un lupo e Cencio un mingherlino non più grosso di una corda da liuto.

—Ti mangi la rabbia! mi hai rotte due costole coi gomiti.

—Largo, largo, io porto il fuoco per incendiare la torre: preme a me delle tue costole dunque?

—Tanto meglio, chè ce li beccheremo arrosti costoro.

—No no; perchè, se brucerete, cosa prenderemo noi?

—Che prendere! ci cuculia costui! Il papa vogliamo, il papa.