—Zitto là, scimunito! chè volta e gira tu sei sempre quell'attacca barruffe di maniscalco che tutti sanno. Guardati però che non ti spezzino l'altro stinco.

—Silenzio, cialtroni, gli sgrida il Papa che andava loro dietro, e pensate a rispondere al coro.

Innanzi a tutti procedeva la croce; poi i gentili; poi i profeti, con grossi torchi in mano; poi i canonici ed i ceroferarii, con la testa avviluppata in bianchi guanciali; poi quattro cardinali, con ciascuno due damigelli che sollevavano le ale del loro piviale; poi il pallio, sostenuto dai magnati del comune, e sotto il pallio la vergine Maria a cavallo dell'asino, con s. Giuseppe, come abbiamo detto; e dietro a tutti il Papa, sotto il baldacchino, ed il popolo. Quattro canonici alzavano i lembi della gualdrappa dell'asino. E come tutto fu disposto in ordine nel chiostro, donde la processione doveva partire, un araldo uscì e gridò tre volte agli spettatori o divoti, facendo prima tre volte il raglio dell'asino:

—Da parte di monsignore il Papa e suoi cardinali vi facciamo sapere, che tutti lo seguano dovunque e' voglia andare, sotto pena di aver tagliata la parte anteriore delle vesti.

Ed il popolo rispose anche esso prima con tre ragli, poi soggiunse:

—Andiamo—noi siamo agli ordini di monsignore.

Allora il coro intuona l'inno.

Hez, Sir Asnes, car chantez,
Belle bouche rechignez,
Vous aurez du foin assez,
Et de l'avoine a planter.

Il popolo risponde con il medesimo ritornello e si parte. Intanto i canonici cantavano della voce più aspra e scordata possibile:

Dalle parti d'oriente
Venne un asino eccellente;
Era forte ed era bello
Ed attissimo al fardello!