—Altro! Enrico ha detto: che quel monello mi cavi di questa pania, e poi scelga il più pingue vescovado o principato di Germania, e gli giuro sulla mia corona imperiale che glielo darò.

—Ha detto proprio monello?

—Monello o galuppo, poco importa; qualche cosa di così infine.

—Che magnifico signore! Il fatto sta adesso che io m'imbroglio a scegliere. Già un vescovado vuol essere e non altro, perchè io sento una vocazione di farmi santo da ridurre a strabiliare un diavolo. Di' dunque, Baccelardo, che mi consiglieresti tu eh!

—Per me ti consiglio a dimandare l'arcivescovado di Magonza che è un buon quarto dell'impero.

—Diamine! sai, Baccelardo, che tu hai giudizio? Sta bene: dimanderò l'arcivescovado di Magonza.

—Si; ma ci è una lieve difficoltà.

—Quale?

—Che l'arcivescovo Sigofredo è vivo ancora

—Non altra che questa?